Giovedì 13 Dicembre 2018 – ore 15,00 – sala civica di Vago

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIASchermata del 2018-12-09 13-09-44
L’invecchiamento sano o patologico: come distinguerlo.
dott. Clelia Cavedini e Elena Bersan

In questi ultimi anni la durata media e la qualità della vita hanno subito un notevole incremento rispetto al passato e la nostra società ha assistito ad un progressivo aumento della popolazione anziana. A causa di questi cambiamenti nella nostra realtà stanno assumendo sempre maggiore importanza le problematiche legate all’invecchiamento e, tra queste, quelle relative ai disturbi cognitivi. Rispetto a queste tematiche c’è nell’opinione pubblica un po’ di confusione: da un lato alcuni sottovalutano il problema, attribuendo alla senilità quei mutamenti che, invece, dovrebbero allarmare in quanto espressione di malattia. Altri invece sopravvalutano il problema: confondendo il normale indebolimento di alcune funzioni mentali con i sintomi della demenza. Occorre pertanto fare chiarezza e  distinguere l’invecchiamento fisiologico da quello patologico.

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Giovedì 06 Dicembre 2018 – ore 15,00 – sala civica di Vago

TERRITORIO E ISTITUZIONIIMG_6061
Il fascismo
Le politiche del lavoro e
la carta dei servizi
arch. Simone Albi sindaco di Lavagno

Con questo scritto, che ha riguardato la recente presentazione di una tesi di laurea, si è cercato di analizzare le rilevanti novità che vennero introdotte nel diritto del lavoro con la legislazione in epoca fascista. In primis la Carta sociale del lavoro, con la quale si posero le basi per tutte le future riforme fasciste in ambito laburistico, tra le altre, quelle riguardanti gli istituti assicurativi a tutela del lavoratori, le indennità di disoccupazione, i mezzi di sostentamento per la vecchiaia, il tetto massimo all’orario del lavoro, le garanzie in caso di malattie ed il trattamento economico delle ferie. Inoltre, ci si soffermerà sul diritto di sciopero, per verificare entro quali limiti e con quali modalità lo stesso venne compreso dalla legislazione fascista, fino addirittura a farlo diventare una condotta penalisticamente rilevante.