Giovedì 30 Gennaio 2020 – ore 15.00 – sala civica di Vago

STORIASchermata del 2020-01-27 19-50-59
Il Tesoro di san Gennaro.

Aspetti della devozione e
dell’ identità partenopea.
prof f. Aniello D’Iorio ed
Elvira Chiosi

Il Tesoro di San Gennaro è certo una delle meraviglie di Napoli: formato da oltre 20.000 opere donate al Santo nell’arco di circa sette secoli, costituisce un patrimonio materiale e spirituale tramandato e custodito per secoli e testimonia in modo esemplare lo straordinario rapporto tra San Gennaro e la Città.
Martire della fede, decapitato il 19 settembre 305, Gennaro fu venerato subito come santo anche se la canonizzazione avvenne solo nel 1586 con papa Sisto V.
Il primo episodio di scioglimento del sangue, raccolto in due ampolle, è testimoniato nel 1389: da allora il fenomeno ha attirato l’attenzione di fedeli e miscredenti, sovrani e popolani, viaggiatori e scienziati: in tutto il mondo una schiera di devoti, che continuano a vivere questa esperienza come autentica, consolante e salvifica, si contrappone a quanti la considerano una mistificazione oppure hanno cercato e cercano con esperimenti scientifici, come il Principe di Sansevero, una spiegazione naturale alla liquefazione del sangue.
Anche la vicenda della Cappella di San Gennaro, realizzata all’interno del Duomo, illumina la storia di Napoli e dei suoi differenti ceti sociali, tra fede e superstizione, realtà e leggende, fanatismo e incredulità e spiega come nel corso dei secoli né lo Stato né la Chiesa abbiano potuto incamerare lo straordinario Tesoro del Santo e del suo popolo.

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