ANTEPRIMA… 11 OTTOBRE 2018

“1978-2018 QUARANT’ANNI DAL SEQUESTRO ED ASSASSINIO DI ALDO MORO DA PARTE DELLE BRIGATE ROSSE”

Si presenterà una breve panoramica sull’organizzazione terroristica che progettò e portò a termine il progetto di quell’atto politico e di sangue. Verranno esaminate le origini, il pensiero politico, le azioni più importanti e il fallimento finale del disegno sovversivo delle Brigate Rosse.
Anche quest’anno, l’Università Popolare di Lavagno, vuole ricordare questo anniversario, così importante, come i quarant’anni da quel tragico avvenimento, pregno di significato per il nostro Paese ed offrire ai propri iscritti, questo incontro a tema “storico-contemporaneo”.
L’incontro sarà tenuto dal Dott. Maurizio Zanoli della Cassa Rurale ed Artigiana di Vestenanova.
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Venerdì 06 Aprile 2018 – ore 20,30 – sala civica di Vago

Stefano Valdegamberi consiglierei_nomi_raccontano_la_storia_300x400.1424855961
regionale e Marco Pasa storiografo
dei nostri territori presentano
“I NOMI RACCONTANO LA STORIA”

Ad accompagnare Stefano Valdegamberi ci sarà lo storico Marco Pasa che l’ha affiancato in tutto il lungo lavoro, che è confluito in un poderoso volume di 380 pagine di grande formato, pubblicato da De Petri Editore (20 euro). “La toponomastica di un luogo – sostiene Pasa – si può spiegare con una metodologia talmente legata alla evoluzione linguistica, ma anche facendola incarnare nel territorio e nella sua economia. Il libro Valdegamberi lo dedica al proprio paese di cui fa la storia partendo della prima comunità cimbra sorta attorno all’abbazia della Calavena dalla seconda metà del ‘200. Poi descrive la sua costituzione in comunità riconosciuta autonoma dal 1333 con statuti che ne riconoscevano diritti e doveri, ma sempre legata da rapporti di vassallaggio con i monaci. Una comunità inserita nell’area dei Cimbri, di questo popolo che ha colonizzato parte della Lessinia, luoghi in cui ha lasciato le proprie tracce di vita, non ultima la lingua, una forma di antico tedesco.

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Giovedì 05 Aprile 2018 ore 15.00 sala civica di Vago

STORIA E TERRITORIO Schermata del 2018-03-24 16-14-57video-play-button
San Briccio, i 100 anni
dopo il forte .Un paese
costretto ad inventarsi
di nuovo il proprio futuro.
Renzo Zerbato e Giuseppe Corrà

Renzo Zerbato e Giuseppe Corrà illustreranno questo loro nuovo progetto di ricerca che ha il sostegno dell’Università Popolare di Lavagno in quanto va ad aggiungersi al lavoro d’indagine che essi hanno già ben avviato sul territorio di Lavagno e che è confluito nei libri già dedicati alle frazioni di Vago, San Pietro e San Briccio.
Con la realizzazione del forte e l’abbattimento della vecchia prebenda parrocchiale, la comunità di San Briccio rimase senza opere parrocchiali e senza la propria chiesa mentre si poneva la necessità di recuperare tutto ciò che si poteva della chiesetta arrampicata sul colle in quanto avrebbe potuto servire per quella nuova.
In paese cambiava, però, anche l’organizzazione della vita per la presenza di una guarnigione di soldati al forte, per le loro necessità che andavano ad aggiungersi alle servitù che la fortezza imponeva sui terreni attorno. Tutto questo in un periodo di storia che è interessato da due guerre mondiali.
In fine, la progettazione e la realizzazione delle nuove opere, in aggiunta alle esigenze diverse rispetto al passato, portarono talvolta anche a situazioni conflittuali in mezzo alle quali si trovarono pure i parroci di San Briccio chiamati ad occuparsi pure di realtà non strettamente inerenti al loro ufficio, come, ad esempio,dell’asilo infantile.
Tutte queste realtà sommariamente accennate formano il vasto campo di indagine del progetto che va dall’inizio del ‘900 alla sua fine.
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Giovedì 08 Marzo – ore 15.00 – sala civica di Vago

LINGUAGGIO POETICOSchermata del 2018-03-04 09-43-15
Poesia tra colori ed emozioni
Poesie accompagnate da musiche
ed immagini di foto e quadri
Annamaria Iaci di Feudonovo e Silvana Barbati

La poesia è quell’arte che crea emozioni, che tocca sia l’aspetto visivo che quello razionale; l’accostamento tra fotografia, pittura, musica e linguaggi poetici apre nuovi orizzonti ai nostri sentimenti, in una sinergia che conduce a sensazioni nuove e che crea un forte impatto emotivo. Come disse Voltaire: “La scrittura è la pittura della voce”.

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