Giovedì 18 Aprile 2019 – ore 15,00 – sala civica di Vago

ASTRONOMIASchermata del 2019-04-13 21-34-48
La conquista della luna nel
cinquantesimo anniversario
prof. Serafino Zanderigo

Il 21 luglio 1969 sarà ricordato come il 12 ottobre 1492 e altre date che segnano la storia dell’umanità. Come è arrivato l’uomo sulla luna a poco più di 50 anni dal primo volo aereo. Filmati originali ci aiuteranno a ricordare quella fantastica notte. America-Unionesovietica una guerra non cruenta per dimostrare la propria superiorità.  .

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Giovedì 11 Aprile 2019 – ore 15,00 – sala civica di Vago

IMG_8244EDUCAZIONE ALLA SALUTE
L’arte della serenità
dott. Emanuela Pasin

“L’arte della serenità”
Ascoltiamo molte opinioni ovunque, ma nessuno ci racconta mai come la cerca la serenità, la gioia, il benessere emotivo, quali pensieri, quali strategie, quale filosofia ha
escogitato per far entrare un po’ di serenità nella sua vita. L’incontro sarà uno spazio in cui potremmo condividere le nostre strategie sulla serenità e  la Dr.ssa Pasin ci racconterà come il cervello umano può trovare la serenità attraverso le sue funzioni emotive e cognitive, se impariamo ad usarle in modo cercato.

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Giovedì 04 Aprile 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

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MUSICA E MATEMATICASchermata del 2019-03-31 14-10-39
Dalle celebri armonie alla 
meraviglia della matematica
prof. Marco Costanzi

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Matematica, geometria, musica e composizione … quale nesso? In questo incontro si vuole cercare di capire se la matematica e la geometria hanno ispirato importanti compositori o piuttosto se alcuni di questi hanno utilizzato regole matematiche e geometriche per stupirci nella composizione. Un approccio e una scoperta della “matematica del suono” dove la regolarità delle forme si trasformerà in piacevoli, incantevoli e strabilianti celebri armonie.

 

Giovedi 28 Marzo 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

SALUTEAdolfo Zizza
Non chiamiamolo
integratore
prof. Adolfo Zizza

Quasi non passa giorno che qualche servizio sui media non celebri le virtù terapeutiche dell’olio di oliva… tutti ormai le conosciamo! Ma se ci fosse la possibilità di avere in sole 28 calorie gli antiossidanti contenuti in ben 2 litri d’olio extravergine estratto a freddo, vivo e totalmente biodisponibile? Durante questo incontro scopriremo insieme le proprietà salutari dell’estratto di foglie di olivo, futuro della salute e della prevenzione, che vanta più di 16.000 studi e ricerche internazionali che ne confermano l’efficacia nei confronti di tantissimi disturbi che affliggono l’uomo moderno. Tutti si stupiranno di come il benessere possa essere così a portata di mano…Una rivincita della cultura mediterranea e della natura sull’integrazione chimica!

Olife

Estratto

Giovedì 21 Marzo 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

VIAGGI      Schermata del 2019-03-17 14-28-48
Terra di grandi culture
e grandi imperi
Sig. Giorgio De Carli

“Messico” Una terra di grandi culture e imperi, i cui discendenti, più di 56 etnie, mantengono tracce di stili di vita del passato.
Grandi civiltà come Olmechi, Toltechi, Maya, Aztechi hanno dominato un vasto territorio fino alla conquista spagnola nel 1519.

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Giovedì 14 Marzo 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

STORIASchermata del 2019-03-12 08-43-15
Abbadessa, un modello di
accoglienza nel Settecento.
dott. Elvira Chiosi e
dott. Aniello d’Iorio

La prof. Elvira Chiosi, già Ordinario di Storia Moderna all’Università “Federico II” di Napoli, e il dott. Aniello D’Iorio racconteranno vicende relative all’insediamento in Abruzzo di una comunità albanese nel 1743.
A partire dal 2000 a. C. giunsero da nord e da sud grandi flussi migratori che formarono le varie popolazioni italiche. A seguire le prime immigrazioni celtiche, le comunità fenicie, le colonie greche nella cosiddetta Magna Grecia. E poi in età tardo antica e nel medioevo i Longobardi a Nord e gli arabi in Sicilia. Senza trascurare la presenza delle comunità ebraiche che risale al I secolo d.C. come documentano graffiti murali a Pompei.
Dall’Europa orientale albanesi e slavi, fuggendo alla decadenza economica dell’area e alla pressione ottomana, fin dal XV secolo trovarono rifugio in Italia, anche al servizio militare dei sovrani. Le cause delle migrazioni furono la fuga da guerre e persecuzioni religiose, nella ricerca di condizioni di vita migliori.
Il caso di Abbadessa in Abruzzo pone in luce modalità e caratteristiche di un’accoglienza fruttifera per chi arrivava e chi accoglieva, nel rispetto dell’identità dei migranti e degli obblighi da entrambe le parti assunti.

Giovedì 07 Marzo 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

Schermata del 2019-03-02 13-43-38PERSONAGGI ILLUSTRI VERONESI
Donne veronesi-doc protagoniste
nei campi della scienza e della
cultura (2° parte)
prof. Giancarlo Volpato

Il professor Volpato illustrerà queste tre donne: Teresa Grignolini di Mambrotta, missionaria comboniana, poi prigioniera del Mahdi e costretta a sposare Dimitri Cocorempas; quindi sciolta dai voti, ebbe due figli vivi, un cui nipote vive in Australia; ritornò a Mambrotta ospiste del fratello, colà parroco e morì a Mambrotta; Virginia Tedeschi Treves, veronese, figlia dell’editore Tedeschi, ebrea, andata sposa ad un Treves di Milano (cointestatario della maggiore casa editrice dell’epoca), ne divenne l’amministratrice; fu grande scrittrice di successo soprattutto per le donne delle quali – tra le prime – lottò per la loro emancipazione. Senza figli scomparve a Milano; Paola Gambaro Ivancich, di S. Martino B.A.: fu entomologa e biologa; si occupò, tra le prime persone, in assoluto, dei trattamenti in campo agricolo; mise in luce che alcuni antiparassitari avrebbero portato alcune malattie di acari con grave danno alle colture. Si occupò delle proprie tenute, prima a Negrar, poi a Raldon dove aveva sposato Ivancich. Le lasciò a una cooperativa di persone handicappate e curate da persone competenti: ora tale cooperativa produce. Morì a Bovolone.

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Giovedì 28 Febbraio 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

FILOSOFIASchermata del 2019-02-24 09-52-46
Filosofia e mito:
il caso di Platone
prof. Giuseppe Boschi

Da sempre l’uomo racconta storie. Tutti, da bambini (si spera), abbiamo ascoltato delle favole che ci hanno emozionato e ci hanno fatto sognare. Non solo; certi personaggi e certe situazioni ci hanno offerto l’occasione per porci anche delle domande. “E’ proprio dal senso di stupore, dall’incantamento con cui i bambini ascoltano le favole che nasce la riflessione filosofica”, sta scritto nella quarta di copertina del libro di un filosofo contemporaneo, Ermanno Bencivenga, intitolato “La filosofia in sessantadue favole”. C’è una dimensione filosofica nelle favole? Sembrerebbe di sì, visto che anche il grande Platone le ha utilizzate; a dire il vero, più che di favole si parla di miti, ma la sostanza del discorso non cambia. Ma qual è, appunto, la sostanza di questi miti? Qual è la loro funzione? Cercheremo di affrontare questi interrogativi leggendo uno dei più famosi miti platonici, nel quale il protagonista, liberatosi dalle catene che lo tenevano legato sul fondo di una caverna insieme ad altri compagni, esce alla luce del sole. Ritorna quindi nella caverna per liberare i propri compagni, ma lo aspetta un’amara sorpresa.

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